Se le voci che girano dovessero risultare vere, allora dobbiamo manifestare!


Unknown

Credo che quasi tutti abbiano letto le deliranti dichiarazioni della Ministra e del Sottosegretario.
Va detto subito e con chiarezza: solo chi non sa nulla di scuola può parlare in quel modo. Solo chi da anni non mette piede nell’aula di una scuola può riunire in poche parole tanti luoghi comuni sul nostro mondo, solo chi ha delle fette di prosciutto sugli occhi ( e belle spesse, direi!) può usare la parola “privilegio”, parlando del modo in cui siamo costretti a lavorare, non solo dai tempi della Mariastrega, ma direi da Berlinguer a questa parte.
“Privilegiati, a chi?” (lo dicevo in un post di qualche tempo fa)
Dunque, hanno scelto il periodo in cui agire nel modo più sleale.
(“Sono tutti in vacanza!” – si saranno detti – “Possiamo fare quello che vogliamo!”)
A parte il fatto che moltissimi di noi non sanno nemmeno più cosa significhi, la parola “vacanza”. Con degli stipendi che non consentono molto più che la mera sopravvivenza, è da anni che d’estate non ci muoviamo dalle nostre abitazioni.
E’ da anni che assistiamo passivamente alle nefandezze che vengono attuate contro di noi.
E allora?
Qualcuno ha detto: “Non abbiamo da perdere che le nostre catene”, quindi noi faremo della tentata fregatura il nostro punto di forza.
Lasciamo stare la maggior parte dei sindacati, che con i CAF hanno ricevuto le loro misere lenticchie e non faranno niente per difenderci, se non emettere qualche debole miagolìo di circostanza.
Siamo in vacanza?
Benissimo! Allora possiamo andare a Roma a manifestare quando vogliamo, possiamo mettere insieme una manifestazione, senza il rischio che ci vengano decurtati i 120 euro che l’adesione ad uno sciopero comporta.
Andiamo a farci sentire, in tanti. Fermi e risoluti.
Questo per l’immediato, o quasi.
Poi una serie di cose da fare non appena ricomincia l’anno: RIFIUTIAMO TUTTI, IN MASSA, QUALSIASI TIPO DI INCARICO, dall’elaborazione dell’orario, alle vicepresidenze, giù giù fino al coordinamento delle classi.
Dobbiamo fare capire anche ai soliti scendiletto e leccapiedi che questo è il momento dell’unità e della compattezza, ne va della nostra dignità di lavoratori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...