Wikiscuola


Simone-Alfarone__La-classe-politica-italiana-R-Brunetta_g
L’ex-miniministro Renato Brunetta ha convocato in un luogo segretissimo (l’uscita mimetizzata del tunnel che collega il Gran Sasso a Ginevra) per il prossimo 15 luglio una conferenza stampa in cui parlerà di scuola.
Verrà affiancato dall’altra ex-ministra, Mariastrega Gelmini, che per lavoro e meritocrazia ne sa una più del diavolo.
Noi – che siamo molto più scaltri ed informati di Julian Assange con il suo Wikileaks – siamo già in grado di anticiparvi i contenuti di ogni intervento.
1)Dal prossimo anno scolastico l’orario di ciascun insegnante passerà a 24 ore. Al giorno. Nel senso che ogni docente passerà tutte le ore della giornata a scuola. Nel gruppo di Forza Italia c’è ancora qualche discussione su come utilizzare utilmente il personale femminile nelle ore notturne, ma l’idea prevalente è di dirottare le forze più fresche per le seratine di Arcore e di affidare ad Emilio Fede la gestione del corposo e gravoso settore “babbione”.
2)Al corpo docente d’ora innanzi sarà impedito di ammalarsi e questo scopo verrà introdotto l’obbligo di presentare il certificato “Sano come un pesce”, con cui ci si impegna a non contrarre malanni per almeno anni dieci; ai mestatori che sfideranno l’istituzione e oseranno chiedere di restare a casa per uno o più giorni a causa di qualche indisposizione, verrà detratto un terzo dello stipendio per ogni giorno di assenza. Saranno vietate per decreto le malattie gravi.
3)Gli insegnanti non sono solo dei fannulloni, sono in realtà i responsabili del deficit dello Stato italiano. Dopo accurate indagini, infatti, si è appurato che essi non solo percepiscono ancora uno stipendio, ma osano anche spenderlo, sperperando in questo modo risorse che potrebbero essere indirizzate in modo assai più costruttivo.
4)Il tornello verrà abolito. Al suo posto: la palla al piede. In questo modo si potrà stare davvero sicuri che nessuno sarà in grado di allontanarsi dal posto di lavoro zitto zitto.
La Mariastrega proporrà la definitiva eliminazione del greco dalla scuola italiana (“Non ho trovato nemmeno i caratteri sulla tastiera del mio computer, dunque non serve a nulla!” – pare abbia commentato di recente).
Le linee direttrici del suo prossimo ministero si intitoleranno: “Gli assi e la briscola: le competenze incompetenti”.
“In questo modo verrà perfezionato il percorso da me inaugurato qualche anno fa, che punterà nel giro di qualche decennio ad estromettere l’Italia da qualsiasi classifica di rilevazione dei risultati. In questo modo il nostro Paese non risulterà più ultimo in nessun campionamento internazionale.”
Il mondo della scuola, dopo martedì 15 luglio, si sentirà davvero rinfrancato. A questo punto mancano all’appello soltanto la conferenza stampa di Lucignolo, quella di Giamburrasca, quella di Bart Simpson e quella di Berlusconi, della quale, però, abbiamo già il titolo: “Romolo, Remolo, vedete di darvi una mossa, ché ho i cantieri già pronti1”

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