Come costruire una prima liceo?


bimba-che-legge-grande-ritaglio

Tra le classi nuove che mi sono state assegnate quest’anno c’è una prima, in cui insegno sia italiano che quella ibrida materia (che Dio ti stramaledica, Mariastrega!) che è la geo-storia.
Da qualche anno non mi occupavo dei piccolini che arrivano su dalla terza media e devo dire che questa cosa non mi dispiaceva affatto, perché le classi prime sono impegnative, fisicamente impegnative, voglio dire.
Invece io mi sento un po’ vecchia e vorrei evitare certe fatiche.
Bisogna innanzitutto inquadrare la classe, dare delle regole di comportamento, strutturare il metodo di studio.
A parte queste questioni “procedurali” devo dire che mettere insieme giorno dopo giorno i mattoni di una nuova classe ha in sé qualcosa di eccitante.
In un mese di lavoro abbiamo fatto già molti passi avanti.
Quest’anno ho pensato che devo cercare ad ogni costo di dare vita un gruppo di appassionati della lettura.
(O di non-annoiati dalla lettura, cosa che, di per sé, sarebbe già un successo!)
Ho deciso che in questo gruppo-classe si leggerà per il solo gusto di leggere. Dunque, eliminata, se non nelle parti essenziali, la narratologia, con tutte le sue analisi e controanalisi, con le voci narranti, gli antagonisti e via discorrendo.
Sono convinta che, a furia di sezionare la narrativa, essa è diventata simile ad un cadavere sul tavolo di un obitorio: frattaglie in ordine sparso.
La letteratura, invece, è vita.
Credo che molto del disincanto che si è creato nel tempo nei confronti della lettura da parte dei ragazzi, sia da addebitare a questo.
(So bene che esistono anche altri numerosissimi fattori che in questi ultimi anni hanno portato al disinteresse nei confronti dei libri, ma resto dell’idea che la scuola abbia il dovere di mantenere in vita la voglia di leggere e di sapere)
Dunque: via!
Il nostro corredo teorico sarà molto leggero, terremo a disposizione solo la strumentazione utile per capire certe cose, mentre si cercherà di dare ampio spazio alla lettura in classe di brani, articoli e libri, dapprima senza particolari riflessioni, che arriveranno in seguito, con la guida dell’insegnante.
Che Dio ce la mandi buona!

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