No! Non voglio andare per forza all’assemblea d’istituto!


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Da qualche giorno non mi capitava di incontrare il mio amico e collega Paolo. Ci siamo visti proprio ieri, al bar.
Era, tanto per cambiare, di pessimo umore.

“Che ti succede?”

“Lascia perdere!” – ha risposto, continuando però a borbottare tra sé e sé – “… pecoroni!”

“A chi ti riferisci? Ai tuoi colleghi? Ancora problemi! Anche dopo il pensionamento di Acido Cloridrico?”
Acido Cloridrico è stato, fino a qualche mese fa, il Dirigente Scolastico di Paolo e dei suoi colleghi. Un tipino davvero poco amabile che, però, è ormai inoffensivo, essendo in pensione dal primo settembre.
“Non parlare!Non lo nominare nemmeno!”
“Ma scusa, non è arrivata la nuova Preside?!”
“Zitta! Zitta! Mi convinco sempre di più che ci sia un laboratorio sotterraneo in cui i nuovi dirigenti vengono assemblati.Tutti uguali! Tutti con le stesse frasi fatte, gelminian-brunettiane: pura affabulazione e zero contenuti.”
A Paolo e ai suoi colleghi la Dirigente fresca di nomina evidentemente non è piaciuta. Ha già il suo bel nomignolo nuovo di zecca: Crudelia.
“Se vedessi come si concia! Arriva indossando quelle tute leopardate, tutta bistrata, con quei colori chiassosi! Orrenda!”
“Eccoci col razzismo: non ti pare di essere un po’ prevenuto? In fondo è appena arrivata! Ha bisogno di tempo per organizzarsi.”
“Ho già capito come andrà a finire!”
Ciò che Paolo ed una parte del Collegio dei Docenti non hanno proprio mandato giù è la pretesa di Crudelia di obbligare tutti i docenti ad assistere all’Assemblea d’Istituto dei ragazzi.
“Ma quando mai si è vista una cosa del genere? Non può avere questa pretesa, capisci? I Decreti Delegati su questo punto sono chiarissimi: i docenti “possono assistere”, non c’è la parola “devono”. Però la nostra Crudelia fa sua una interpretazione di un Provveditore del Veneto, in barba al fatto che quella interpretazione non può avere forza di legge. I suoi ordini di servizio sono illegittimi, ma vallo a spiegare a quei pecoroni dei colleghi, che si sono subito genuflessi, abbagliati da quel po’ po’ di decisionismo!”
Forse in fondo è proprio questo il punto: che la lettera della legge venga piegata un pochino ogni giorno, lentamente, in modo che quasi nessuno si accorga dello stravolgimento in atto.
Così si giunge al paradosso che chi si ferma ad indicare l’aberrazione, riesce solo a fare la figura di quello che vuole creare confusione in un mondo di persone ordinate. Già, ma: ordinate da chi?

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4 thoughts on “No! Non voglio andare per forza all’assemblea d’istituto!

  1. C’è di peggio. Un mio vecchio preside costringeva alcuni docenti alla sorveglianza (come suoi delegati e anche questo è un abuso) e per tutti gli altri venivano convocate le riunioni di dipartimento. Una volta è capitata l’assemblea nel mio giorno libero e ovviamente non mi sono presentata. Mi ha convocata (sapeva che non poteva richiamarmi) e mi ha fatto tutto un discorso sulla collaborazione tra docenti. Gli ho risposto che collaboro sempre con i colleghi ma non nel mio giorno libero, a meno che non si tratti di riunioni collegiali indette nel pomeriggio, il che purtroppo capita spesso. Altro abuso: l’ordine di servizio che prevede la presenza del docente coordinatore di classe come presidente dell’assemblea dei genitori per le elezioni dei rappresentati. E quando si fa tutto ciò? Di sabato, naturalmente. 😦 Sai cosa credo? Che facciamo sempre e comunque tutto ciò che i dirigenti chiedono per sentire meno il senso di colpa, ingiustificato, nei confronti di quelli – quasi tutti quelli che non insegnano – che dicono che i lavoriamo 18 ore a settimana. Purtroppo è anche colpa nostra.
    Buona domenica.

    • Nel mio piccolo cerco di oppormi, ma tutti gli altri non fanno nulla per cambiare le cose. Ieri c’era Assemblea di Istituto e non sono andata nel luogo in cui i ragazzi si riunivano, ma a scuola e così ho preparato tutta la programmazione. Ufficialmente, anche per restare a scuola sarebbe stata necessaria l’autorizzazione della Dirigente (ed è un abuso), ma io ho fatto di testa mia. Se arriverà la lettera di richiamo sono disposta ad andare fino al giudice, ma so già che l’unica cosa che potrà capitare sarà di essere convocata in Presidenza, per un richiamo verbale, al quale risponderò con molta decisione. L’anno scorso, per le elezioni dei rappresentanti dei genitori, è capitato che – per non scontentare i coordinatori, di malumore per essere stati convocati a presiedere le varie riunioni, la dirigente ha convocato tutti i docenti, che sono restati a scuola PER NON FARE NULLA! (roba da matti!) Quest’anno è toccato ai soli coordinatori, ma una settimana fa mi è stata recapitata una mail in cui il mio nominativo, (sbagliato, tra l’altro) insieme ad altri due, è stato inserito, pur non essendo io una coordinatrice e non avendo alcun tipo di incarico all’interno della scuola. Ho deciso che non andrò e che, se mi sarà chiesto perché, chiederò semplicemente che mi sia inviata una comunicazione con il comma preciso del contratto in base al quale in quel pomeriggio sarei dovuta essere a scuola.
      Buona domenica anche a te! 🙂

  2. Il mio ex preside diceva che a un ordine di servizio ci si può opporre ma solo o averlo eseguito. 😦 sta di fatto che, al di là delle prese di posizione personali (io ammiro molto la tua decisione, ero più combattiva una volta … sarà questione di età ora ho perso le energie!), ho l’ impressione che le RSU non facciano nulla per contrastare gli abusi dei D.S. Quest’anno c’è una nuova dirigente che mi sembra equilibrata e disponibile ma il “malcostume” è così ben radicato che mi sembra difficile cambiare la situazione ora, tanto più che la valutazione del nostro operato sarà probabilmente affidata ai dirigenti. Insomma quel che voglio dire è che non sempre gli abusi sono dovuti alla malafede delle persone e visti che prossimamente scomparirà anche il nostro contratto, per sopravvivere bisognerà mettere ben in chiaro ciò che dobbiamo fare e ciò che possiamo non fare.

    • Sono d’accordo con te, mon sono poi così combattiva, lo ero di più qualche anno fa. Ora, a 53 anni, vorrei solo fare in pace il mio lavoro. Sulle RSU hai ragione: figurati che da noi una delle RSU è la vicaria del Dirigente. Pensa che razza di conflitto di interesse! Sogno un dirigente che sappia creare un clima di armonia a scuola. Sono sicura che tutti lavoreremmo con molto più gusto. 🙂

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