Sono un privilegiato e me ne vanto!


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Avevo sempre pensato che i privilegiati fossero quelli che svolgono funzioni, pur importanti nell’apparato dello Stato, ma tali da garantire stipendi eccellenti e bonus, quali una segretaria, l’auto blu, passaggi in treno o in aereo gratis, et similia.
Mi ero persuasa che i privilegiati fossero quelli inseriti in Consigli di Amministrazione creati ad hoc, con gettoni mensili pari a ciò che ricevono dieci pensionati in un mese e stipendi da Presidente che farebbero impallidire qualsiasi operaio metalmeccanico, magari con trent’anni di anzianità.
A lungo avevo nutrito la convinzione che privilegiati fossero certi “rampolli”, figli di noti politici, con capacità e competenze ridotte al minimo sindacale, chiamati, non si sa bene perché, a svolgere incarichi importanti, e dunque ben pagati, solo in virtù del nome che, loro malgrado, portano.
Scopro invece – con grande meraviglia – di essere IO una privilegiata.
Da tutte le parti non si fa che leggere degli orrendi privilegi di una categoria – quella degli insegnanti – che viene additata da tempo al pubblico ludibrio.
Molto bene.
Mi sono messa a fare un piccolo elenco dei privilegi di cui godo e che, da questo momento in poi, mi ripeterò di continuo, elencandoli come mantra, per autoconvincermi che sono stati proprio loro a portare l’Italia sull’orlo del baratro.
1)Godo del privilegio di trascorrere – da ottobre a maggio – tutti i fine settimana a correggere compiti in classe (in genere circa mille elaborati ad anno scolastico, il che significa bruciare circa duecento ore, MIE, personali, NON PAGATE, ore sottratte alla famiglia ed al riposo!)
2)Godo del privilegio di dover raggiungere il posto di lavoro a mie spese, senza poter godere di alcun rimborso per abbonamenti, o benzina, o diesel, o propulsione atomica che dir si voglia.
3)Godo del privilegio di non avere buoni pasto e di mangiare in sala professori, prima delle riunioni pomeridiane, il panino che mi sono preparata a casa, la mattina presto, per risparmiare sui costi, per me ormai insostenibili, del bar sotto la scuola.
4)Godo del privilegio di partecipare alle visite di istruzione senza essere pagata un solo centesimo in più per tutte le ore extra di cui mi faccio carico, giorno e notte. Non solo: ricevo un foglio di nomina scritto dal D.S. sul quale sono stampati, nero su bianco, tutti i rischi – di ambito civile e penale – che mi assumo a partire dall’attimo in cui i giovinastri mi sono affidati dalle famiglie.
5)Godo del privilegio di lavorare in ambienti sempre più dominati dallo zerbinismo, dallo scendilettismo e dall’uso intensivo della lingua felpata.
Grazie comunque, Signore che, per compensare tutti questi privilegi, hai almeno appesantito la mia vita, regalandomi la considerazione e la stima di genitori ed opinione pubblica. Ma questi – si sa – sono gli oneri dei privilegiati.

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2 thoughts on “Sono un privilegiato e me ne vanto!

  1. Attualmente godo del privilegio di essere in malattia, causa frattura dell’omero sx -fortuna che il braccio destro è salvo! – e “riposarmi” correggendo compiti, predisponendo circolari, orari di sportello – il CIC, di cui sono coordinatrice – e dando istruzioni telefoniche o per e-mail alla mia supplente. Felice di avere questi privilegi, altrimenti mi annoierei …

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