…ma il Governo ci fa o ci è?


finalmente-a-scuola
Non riesco a capire quale masochistica pulsione stia spingendo il governo a fare quello che sta facendo al mondo della scuola. Un mondo che, prima o poi, andrà al voto e si farà sentire, con tutta la carica del suo risentimento.
Non vedo l’ora di far pesare su questo esecutivo tutta la rabbia e la delusione accumulate da mesi, anzi, da anni.
Sembra che tra Capo del Governo, Ministra della Pubblica Istruzione, sottosegretari vari, Ministro della Funzione Pubblica e via discorrendo, non ce ne sia uno che parli di scuola mostrando una pur minima REALE conoscenza di questo mondo.
La scuola, appunto.
Amano far uscire la fuffa, la panna montata, ad uso e consumo dei titoli strillati da qualche telegiornale.
E’ di qualche ora fa l’uscita sui famigerati TRE mesi di vacanza di cui usufruirebbero i ragazzi. Apparentemente si sta parlando dei ragazzi, ma è evidente che si tratta di una manovra per arrivare a noi. Ai fannulloni, ai rubastipendi, alle sanguisughe dello Stato.
E’ evidente a tutti che nessuno di noi fa più – e da tanto tempo – tre mesi di ferie.
La gran parte dei docenti – soprattutto nella scuola secondaria superiore – non riesce quasi a fare il suo mese di sacrosante ferie.
Ma attaccando a più riprese, in tanto modi, chi lavora nella scuola, si continua a demolire l’idea che la gente ha della scuola, del suo valore.
Per quale motivo insistete ad attaccare gli insegnanti? I nostri governanti hanno idea di quanti milioni di voti i docenti si trascinino dietro?
Avete idea di quanto rancore verso il governo si sta accumulando in noi giorno dopo giorno? No?
Lo vedrete di sicuro alla prima tornata elettorale. Lo misurerete in termini molto concreti non appena avremo di fronte uno straccio di scheda elettorale.
Infine provate a dare una risposta ad un paio di domande: cari Ministri, cari Sottosegretari, caro Presidente del Consiglio dei Ministri: quando verranno messe nel conteggio del tempo-lavoro tutte le ore passate a casa a correggere i compiti (più di DUECENTO ogni anno scolastico, cioè più di dieci giorni), quando verranno computate le ore necessarie a preparare le lezioni?
Su queste cose preferite glissare.
Quelle ore di cui nessuno parla, fanno parte della nostra vita, anzi, sono puntualmente sottratte alla nostra vita privata, ma non vi tornano utili per creare la notizia, per additare al pubblico ludibrio i mostri-fannulloni.
Se – come scrivevo mesi fa – dobbiamo metterci a fare i conti della serva, allora sarà necessario mettere tutto, tutto quanto il tempo che ci succhiate e non ci pagate.
Altro che tre mesi di ferie!

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