La politica delle veline


AMMINISTRATIVE:PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA,DOMENICA A PALERMO

Mi sa che hanno una paura del diavolo.
Se sono arrivati ad oscurare e filtrare le notizie, a deformare fatti già chiari a tutti, è chiaro che temono la giornata di domani.
Il sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione, Faraone (una persona, va detto, che in vita sua non ha mai insegnato nemmeno per cinque minuti) ha fatto un paio di affermazioni piuttosto ridicole:
“Domani in piazza ci sarà una minoranza del Paese, la più chiassosa, ma sempre di minoranza si tratta. I sindacati conservatori costruiscono le paure e poi le cavalcano.”
Qui le affermazioni imprecise sono due: domani in piazza ci sarà la MAGGIORANZA schiacciante degli insegnanti, una maggioranza che di certo peserà. Questa “minoranza” (a detta del vice-Ministro) si porta dietro un grandissimo pacchetto di voti, che sicuramente peserà alle prossime elezioni, fossero anche le elezioni per il caposcala del condominio. Peserà, è un dato di fatto.
Faraone ha anche detto che quello di domani è lo sciopero dei sindacati, “conservatori”. Che i sindacati siano conservatori è forse vero e questo, infatti, è sì lo sciopero dei sindacati, ma solo in parte.
La gran parte dei sindacati, in questi anni, ci ha svenduto alle politiche dei vari governi e ci ha svenduto per una serie di convenienze (es: l’istituzione dei CAF): questa protesta è SOLO degli insegnanti.
Molti di noi non vogliono avere nulla a che fare coi sindacati, che ci hanno tradito troppo spesso.
Questa è la NOSTRA protesta.
E poi – come si dice – il pezzo migliore sta alla fine: in cauda venenum: i docenti in sciopero protesterebbero “contro 100.000 assunzioni proposte dal governo, in quale altro settore della pubblica amministrazione oggi ci sono tutte queste assunzioni?”
Non siamo mica matti a protestare contro l’assunzione di colleghi che vengono da un calvario fatto di anni di precariato.
L’errore – o il calcolo – è stato del governo, che ha preferito subordinare il piano di assunzioni all’approvazione de La Buona Scuola. E noi vogliamo la cancellazione del DdL. Quella sì.
Ripeto: se si deforma la realtà dei fatti fino a questo punto è il segno che la paura è enorme, perché si teme la grande adesione dei docenti a questo sciopero ,che ha l’unica pecca di giungere troppo tardivo.

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