Era ora!


primo-maggio
A sentire le ultime notizie (se verranno confermate) mi viene spontaneo commentare: “Lo avevo detto, io!”
La riforma sembra destinata a slittare di un anno. Lo ha fatto capire ieri sera il Presidente del Consiglio durante un’intervista, nella quale non è mancata una scia avvelenata.
Subito dopo la prima tornata elettorale, dopo aver osservato il crollo di votanti e consensi, ero arrivata alla conclusione che il Governo aveva di fronte a sé una sola strada: ripensarci, fermarsi per riflettere.
A voler essere sincera, avevo anche ipotizzato le dimissioni della Ministra, ma forse in quel caso la fiducia da parte mia era stata eccessiva.
Certo, questa previsione era nell’ordine delle cose e la sua concretizzazione genera ora in tutti noi un paio di domande.
“Perché non fermarsi prima? Perché non dimostrare prima una maggiore duttilità?”
Tutti gli insegnanti hanno assistito sbigottiti alle pantomime di questi mesi, agli annunci, ai proclami sempre più roboanti. Lo sbigottimento si è via via trasformato in rabbia, una rabbia scatenata dall’umiliazione di sentirsi trattati come della nullità, degli sfaccendati, come gli ultimi della classe. Sentirsi dileggiati è stato davvero molto pesante. Ha scatenato rabbia, molta rabbia.
La nostra rabbia, tuttavia, si è ben presto organizzata, assumendo la forma della protesta conclamata.
Un vero miracolo! Come lavoratori non protestavamo seriamente da decenni. E le cose ci sono riuscite particolarmente bene.
Prima c’è stata la serie entusiasmante dei flash mob e poi l’esplosione dello sciopero. Compatto. Chiaro.
Soltanto una classe di governo miope, incapace di leggere la realtà, avrebbe potuto sbagliarsi sulle conseguenze per il governo, dal punto di vista elettorale.
Le conseguenze sono arrivate. Pesantissime. Con loro è arrivato anche il ripensamento.
Era ora!
In cauda venenum: c’era proprio bisogno di servirsi dei precari come degli ostaggi? C’era proprio bisogno di addossare a chi ha lottato in modo chiaro e trasparente la responsabilità delle mancate assunzioni?
Ci si deve spingere sempre e necessariamente nel terreno minato del ridicolo?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...