Progetto:”Art. 416-bis” edizione 2015/2016 (“Una Via Crucis laica”)


Gaetano_Costa

PROGETTO: “ART. 416-BIS”
Anno scolastico 2015/2016
“Una Via Crucis laica”

Il progetto relativo a questo anno scolastico sarà imperniato sulla città di Palermo, sulla sua pianta topografica. Ripercorreremo i luoghi-simbolo della storia palermitana, dalla fine degli anni ’60 agli inizi degli anni ’90 del Novecento.
Le vie, gli edifici saranno i punti di partenza per approfondimenti, ricostruzioni e riflessioni; questo perché possiamo considerare Palermo – in un certo senso – come il paradigma della storia dell’Italia contemporanea, tanto negli aspetti negativi, tanto in quelli positivi.
Ogni alunno della classe (in tutto sono 29) dovrà approfondire uno dei punti elencati più sotto, preparare una ricerca e fare su quell’argomento una lezione ai suoi compagni, sedendosi alla cattedra e cercando di essere quanto più chiaro sia possibile.
L’insegnante fornirà materiale, supporto didattico e sostegno durante lo svolgimento della ricerca.
La struttura portante del progetto sarà la seguente:
1) I termini di base della cultura mafiosa. (Cosa Nostra, affiliazione, famiglia, religione, mandamento, Commissione, decina, capo-decina, omertà, ecc.) OBIETTIVO: conoscenza degli aspetti strutturali su cui si fonda Cosa Nostra.
2) Nucleo Scorte di Palermo: OBIETTIVO: raccontare le storie e la vita degli uomini che si occupano della tutela e della sicurezza dei funzionari dello Stato, con particolare attenzione alla storia delle scorte di Falcone e Borsellino, degli uomini che si sono sacrificati per Dalla Chiesa, Terranova, La Torre.
3) Chiesa di San Domenico: luogo dei più importanti funerali di Stato, via via celebratisi a Palermo. OBIETTIVO: raccontare il complesso rapporto che si è creato tra Chiesa e cultura mafiosa e spiegare il significato politico dell’omelia del card. Pappalardo durante i funerali di Carlo Alberto Dalla Chiesa.
4) Palazzo di giustizia: raccontare l’importanza di questo palazzo, noto anche come “Palazzo dei veleni”, nella storia della lotta alla mafia. OBIETTIVO: spiegare cos’è e come funziona un processo penale, cosa sono i gradi di giudizio, chi guida il Palazzo di Giustizia e come lavorano i magistrati.
5) Questura: spiegare che cos’è, come funziona e chi guida la Squadra Mobile. OBIETTIVO: capire come funziona il luogo deputato alle indagini di polizia giudiziaria.
6) Squadra catturandi: spiegare l’importanza di questa sezione della Squadra Mobile, chi sono gli uomini che ne fanno parte. OBIETTIVO: far capire l’importanza di questa particolare sezione della Polizia di Stato.
7) Carcere dell’Ucciardone: spiegare dove si trova e come, per molti anni, più che un carcere sia stato una sorta di colabrodo, attraverso il quale far penetrare droga, donne e cene prelibate per “addolcire” la detenzione dei capi della mafia reclusi. OBIETTIVO: far capire l’importanza strategica dell’introduzione dell’art. 41-bis, riservato ai mafiosi più pericolosi.
Aula Bunker: spiegare dove si trova, come e perché fu costruita proprio in quel punto della città. Raccontare le vicende del Maxiprocesso. OBIETTIVO: capire la portata del Maxiprocesso nell’ambito della lotta a Cosa Nostra.
9) I quartieri di Palermo e le varie “famiglie”: descrizione dettagliata dei quartieri di Palermo, con analisi di quelli dominati dalle famiglie mafiose. OBIETTIVO: far capire l’importanza che riveste per la mafia il controllo sul territorio.
10) Gita “fuori porta”: Corleone: descrizione della città e narrazione della sua importanza all’interno della storia di Cosa Nostra. Spiegazione del percorso: Navarra-Liggio-Bagarella-Riina-Provenzano. OBIETTIVO: spiegare come e quando i “viddani” sono giunti ad impadronirsi di Cosa Nostra, scatenando la II guerra di mafia.

11) Strage di viale Lazio: raccontare l’organizzazione e lo svolgimento di quello che può essere considerato il “passaggio del testimone” dalla vecchia alla nuova mafia.
12) Il “Sacco di Palermo”: genesi e sviluppo della più massiccia speculazione edilizia che Palermo abbia mai visto. OBIETTIVO: mafia, politica: un intreccio quasi esclusivamente economico, guidato da Ciancimino e Lima.
13) Gaetano Costa: via Cavour: illustrare la figura ed il metodo di lavoro di uno dei primi magistrati a cadere vittima di un agguato mafioso.
14) Boris Giuliano: via Francesco Paolo di Blasi: descrivere la figura di un poliziotto all’avanguardia per i suoi tempi, con le sue intuizioni sui legami tra traffico di droga internazionale e flussi di denaro triangolati.
15) Cesare Terranova: via De Amicis: un magistrato prestato alla politica, ucciso nel momento in cui ritorna tra le file dei magistrati. OBIETTIVO: spiegare l’importanza dei lavori della Commissione Parlamentare di Indagine sul fenomeno mafioso.
16) Pio La Torre: quartiere Zisa: un politico che ha fatto della lotta alla mafia l’obiettivo dell’impegno di una vita. OBIETTIVO: conoscere l’iter tormentato che porta all’approvazione della legge Rognoni-La Torre.
17) Piersanti Mattarella: via della Libertà: figlio di un notissimo politico siciliano, segretario regionale della D.C., prova a recidere i legami del suo partito con la mafia. OBIETTIVO: cominciare a comprendere i legami mafia/politica
18) Delitti Bontate-Ferlito.Inzerillo: come la vecchia mafia palermitana viene progressivamente conquistata dai Corleonesi.
19) Paolo Giaccone: Policlinico di Palermo: un medico che rifiuta di “addomesticare” una perizia, rimanendo saldo nei suoi principi e viene per questo assassinato dalla mafia.
20) Carlo Alberto Dalla Chiesa: via Carini: l’uomo che era riuscito a sconfiggere il terrorismo, viene ucciso dalla mafia dopo soltanto cento giorni dalla sua nomina a Prefetto di Palermo.
21) Rocco Chinnici: via Pipitone Federico: un magistrato in prima linea, anche lui isolato e scomodo, il primo ad essere ucciso con un’autobomba.
22) Calogero Zucchetto: via Notarbartolo: un agente della Polizia di Stato, nato in un quartiere ad alta densità mafiosa e per questo considerato dai suoi ex-amici uno “sbirro”, ucciso perché si ostinava a cercare latitanti tra la sua gente.
23) Beppe Montana: Porticello: il fondatore della Squadra Catturandi palermitana, che trascorreva anche le sua ferie a cercare latitanti.
24) Ninni Cassarà e Roberto Antiochia: viale Croce Rossa: il primo, vice-questore e capo della Squadra Mobile, investigatore di grandissima levatura; il secondo, poliziotto in ferie che torna a Palermo solo per fare da scorta volontaria al “suo” commissario.
25) Tommaso Buscetta: il primo, storico, collaboratore di giustizia. OBIETTIVO: spiegare l’importanza dei “pentitit” nella lotta a Cosa Nostra.
26) Libero Grassi: via Vittorio Alfieri: un imprenditore che non si è piegato all’imposizione del “pizzo”. OBIETTIVO: capire come l’estorsione riesca a minare l’economia di una città.
27) Salvo Lima: la mescolanza tra mafia e politica. OBIETTIVO: spiegare la parabola politica dell’uomo-simbolo della D.C. in Sicilia.
28) Giovanni Falcone: Capaci: il teorico più illustre della lotta alla criminalità e alla mentalità mafiosa.
29) Paolo Borsellino: via d’Amelio: l’uomo che, insieme a Giovanni Falcone, ha speso la sua vita per combattere, come magistrato e come uomo, la mafia.

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