…l’ennesimo ministro che non sa nulla di scuola…


 

 

Fateci caso: se siete insegnanti e state partecipando ad una cena, non appena qualcuno “vi scopre” è tutto un fiorire di interventi.

Chi vi racconta le vicissitudini del povero pargolo, sempre vittima di colleghi insegnanti malvagi, che non comprendono la sua genialità, chi vi addita come fannullone,  perché, si sa,  solo tutti gli altri impiegati – statali e non – lavorano, ma di sicuro non gli insegnanti.

Chi dichiara  ad alta voce la propria invidia per l’enorme  quantità di ferie di cui godete, mentre sussurra al commensale che la vostra categoria è tra quelle maggiormente privilegiate (vai a capire, poi, da “chi”, boh!).

La goduria finale arriva da quelli che, pur non avendo mai messo piede in un’aula, se non da alunni, vengono a spiegarvi come dovreste lavorare, una volta assisi dietro la vostra cattedra.

(“…e che ci vorrà mai!”)

Sembra proprio che tutti sappiano insegnare, tranne gli insegnanti stessi e pare anche che chiunque possa governare il mondo della scuola, ad eccezione di chi della scuola ne sappia davvero qualcosa.

Sembra quasi una maledizione. Come ogni microcosmo, anche quello della scuola esigerebbe un minimo di competenza, in chi volesse governarlo, dargli delle linee-guida, un minimo di senso.

E invece no!

Medici, sindacalisti, professori universitari, persone non laureate.

Tutti, tutti accomunati da un elemento: sapere di scuola soltanto ciò che si è capito dietro i banchi, come genitori, come lettori di articoli di colore dei quotidiani. Ma guai a trovare dei docenti che possano governare il mondo dei docenti!

Che razza di eresia sarebbe questa? Chiedere di avere un ministro che ne sappia qualcosa?

Ormai siamo abituati a non avere interlocutori capaci.

Non abbiamo mai avuto qualcuno che fosse capace di comprendere la tremenda fatica che comporta il nostro lavoro, la pressione psicologica alla quale siamo soggetti, il senso di scoramento che ci travolge, ogni volta che ci troviamo di fronte all’ennesimo ultimo arrivato, che, tutto garrulo dice: “ci penso io!”, che porterà fatalmente ad un peggioramento delle nostre condizioni di lavoro.

Per carità! Non saremo precipitosi nel giudizio. Lasciamo lavorare il nuovo Ministro, non farà – si spera – tanto peggio di altri, forse un minimo di competenza ci sarà. Forse.

Forse le batoste elettorali non sono state sufficienti.

O forse nessuno aveva voglia di fare il kamikaze. Chissà!

E noi, sempre qui.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...